DOJO-JI
道成寺
L’autore e interprete Valentino Infuso, accompagnato
dalle suggestioni vocali della bravissima Shinobu Kikuchi e attraverso
l’uso poetico del corpo e delle maschere di propria creazione, condurrà
l’immaginazione degli spettatori lungo una delle più affascinanti storie
intorno al “disperato amore”:
Una bellissima fanciulla di nome Kiyohime
si innamora perdutamente del monaco Anchin che, non potendo ricambiare
e sentendosi pericolosamente tentato, decide di allontanarsi. La fanciulla,
come impazzita, si mette alla ricerca del monaco che, per sfuggirle,
raggiunge il monastero Dojoji cercando rifugio sotto la grande campana.
Kiyohime, una volta giunta al monastero, inizia a percuotere la campana
mentre il suo volto si tramuta inesorabilmente in quello di una orribile
mostro (la cui maschera porta il nome di Hannya) ed il suo corpo si
ricopre di squame da cui fuoriescono lingue di fuoco che involontarimente
arroventano la campana. Solo dopo molti tentativi e con sforzi sovrumani
i confratelli di Anchin riescono a sollevare la campana raccogliendo
però solo un pugno di bianche ceneri.
La performance, prendendo spunto dal racconto omonimo di Mishima e dalla leggenda giapponese, resa celebre dalle trasposizioni classiche del teatro tradizionale Noh e Kabuki, ne rielabora lo spirito e la forza lirica in maniera assolutamente contemporanea per raccontare la storia di una campana arsa da tremenda passione…

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ispirato alla leggenda tradizionale giapponese della fanciulla Kiyohime
con:
Valentino Infuso
maschere e movimento
Shinobu Kikuchi
voce, shamisen e sanshin
e con il kuroko
Francesco Pacelli
si ringrazia per la collaborazione:
il Teatro dei Venti di Modena
il Teatro Pane&mate di Morimondo
Alfredo Nocera e la Scuola di Judo Tadashi Koike
Davide Barchi e Annalisa Oscari dell'Aikido Club di Modena
Luca Canovi del dojo Shodan di Reggio Emilia
Giulio Costa

Shinobu Kikuchi
AL TERMINE DELLO SPETTACOLO SARANNO MESSE ALL'ASTA LE MASCHERE IN CUOIO UTILIZZATE IN SCENA E IL RICAVATO SARA' DEVOLUTO ALLE VITTIME DELLA TRAGEDIA IN GIAPPONE
direttamente presso lo sportello "Ricostruzione" della prefettura di Miyaghi