Primo appuntamento fisso della FuxBau: tutti i martedì e i giovedì, dalle 20,30 alle 23,30, la tana si apre a chi, avendo voglia di allungarsi fino a Trezzano (da Milano con l'auto è veramente una sciocchezzuola, 10 min. da Porta Genova.), è interessato a praticare il proprio corpo attraverso ciò che viene per sintesi definito training attorale.

Questi incontri hanno un fondamento filosofico molto forte, sia nella forma che nella sostanza.
Per quanto riguarda la forma, è da chiarire subito che non si tratta di un corso di teatro così come concepito nella comune prassi. L'adesione non è vincolante, si può partecipare ad uno come a tutti gli incontri, quando si vuole e senza avvisare prima, ma state certi qualcuno ci sarà a darvi il benvenuto. Specularmente, la quota di partecipazione non è periodica ma "a consumo", si paga un obolo alla fine di ciascun incontro. Questa scelta nasce dall'esigenza di creare un'occasione di lavoro al di là di specifiche scadenze di rappresentazione e al di là di dinamiche forzate che quasi sempre si verificano nei normali corsi di teatro, sia per chi li organizza sia per chi vi prende parte, dinamiche che portano inevitabilmente a contaminare l'aspetto esperienziale del lavoro con questioni economico-organizzative o di compromesso didattico. Questa modalità a partecipazione libera, inoltre, può essere un'occasione concreta per continui confronti tra persone sempre diverse, che di volta in volta, e senza preavviso, decidono quel tal giorno di partecipare all'Actolabo, attori di professione (che nei ricorrenti buchi tra uno spettacolo e l'altro vogliano tenersi in allenamento) o persone che non praticano teatro professionalmente ma con esperienza di formazione attorale o comunque su discipline corporee. Certo, un incontro non si nega al semplice neofita o appassionato, con la possibilità però di vagliare insieme la partecipazione ad incontri successivi.

Per quanto riguarda la sostanza, ossia la sfera più strettamente programmatica del laboratorio, vi dirò che un insegnante che impartisce una lezione non lo troverete mai; piuttosto, l'estemporaneo gruppo di lavoro sarà guidato e accompagnato da un trainer. Per il momento ci saro io, Valentino Infuso, a condurre il gioco, con un lavoro sulle tecniche del corpo verso la scoperta e l'approfondimento delle sue possibilità espressive e plastiche; il mio non è un approccio da insegnante, non amo espressioni del tipo "fa questo e fallo giusto", piuttosto mi interessa l'approccio maieutico nel rapporto con l'altro, passare, per quel che posso, alcuni strumenti per lavorare con il proprio corpo e coglierne altri nella pratica con i compagni di lavoro. Comunque i corsi di teatro si somigliano un pò tutti sulla carta, e devo dire che mi fa un pò fatica elencare i punti che mi piacerebbe affrontare in questo percorso. Se a qualcuno interessa comunque la chiacchiera può cliccare il seguente link "blablabla". Ma personalmente preferisco alle spiegazioni l'esperienza diretta, per cui il modo migliore per sapere è venire alla FuxBau e lavorare insieme, tutto qua. Parafrasando il buon James Senese, potrei chiedere "ti piace il fumo o il teatro?" ecco, qua facciamo teatro, o almeno esploriamo possibilità.
Così come varia il gruppo di lavoro, anche la guida può variare. Mi piacerebbe invitare amici attori, danzatori, registi e così via, che abbiano voglia di condurre singoli ed episodici incontri, professionisti che sentano di poter trasmettere qualche buona vibrazione su una dei tanti aspetti dell'arte performativa. Insomma, siamo agli inizi ed tutto da inventare, io personalmente accolgo suggerimenti e osservazioni che possano contribuire allo sviluppo di una "zona temporanea di creazione".