GLI AUTORI

 

ELISABETTA FALENI

Diplomata alla scuola di ballo del Teatro alla Scala e alla scuola del Teatro Bolscioi di Mosca. Lavora come danzatrice per tre anni nel corpo di ballo alla Scala nei balletti di repertorio classico : "Lago dei cigni", "Excelsior", Lo" Schiaccianoci" e con coreografi più contemporanei, Mario Pistoni, Roland Petit, Juri Ljubimov e nelle Opere come "Otello", "Tannhäuser","Al gran sole carico d'amore". Si allontana dal genere classico lavorando in varie compagnie italiane di danza contemporanea. Con la sua prima coreografia vince il premio Porselli. Fonda e dirige la scuola Teatroperadanza e frequenta un corso di teatro presso lo studio di Raul Manso per completare la formazione e lavorare in seguito, per due anni, nella compagnia Tanztheater di Pina Bausch. Tornata in Italia collabora,come coreografa, con la compagnia Balletto di Spoleto, realizzando le coreografie "Circe" e "Scilla" nel progetto "I viaggi di Ulisse"; e il suo primo spettacolo di teatro-danza " Six p.m.". Per il video-danza "Flatus un canto da" vince i premi Sole d'oro di Riccione e Thaw intermedia video art nell'Iowa. Elabora un metodo d'insegnamento e una propria drammaturgia del movimento applicata al lavoro dell'attore per la quale nasce una collaborazione con Antonio Latella, realizzando gli spettacoli "Otello" e Romeo e Giulietta". Con la compagnia Tanzteata crea lo spettacolo" Scritti sulla sabbia" ispirato alla vita della scrittrice Isabelle Eberhardt. Come attrice lavora con Alberto Rondalli nel film pluripremiato " Quam Mirabilis", è co-protagonista nel cortometraggio "Il temporale e le parole"e partecipa con il ruolo della sig.Larsen nel film di Antonio Sixty "Tartarughe dal becco d'ascia". È co-fondatrice con Valentino Infuso della compagnia Teatro in Polvere, un luogo e uno spazio temporale fondamentali per approfondire la ricerca del linguaggio proprio del Teatro-Danza.Produce e realizza e interpreta"Pavornocturnus"e i primi quattro spettacoli del progetto-decalogo Umano troppo Umano : "Balera", "La cena di Natale", "Clinica Eternity", "Mono-Logo-Mini-Male", progetto che si prefigge di rispettare i tempi creativi. Con la regia dello spettacolo "Teatro-Cucina"elabora con il co-autore Valentino Infuso, una forma di comunicazione aggiungendo ai vari elementi che compongono una rappresentazione teatrale il senso del gusto affinché si crei un rapporto ancora più intimo con il pubblico. Collabora con il musicista Roberto Zanisi per "Musique pour la danse radiofonique", dove pathos, energia e dinamicità, sono espressi unicamente con parole e musica, stimolando così l'immaginazione senza l'utilizzo del senso della vista. Attualmente sta lavorando al V° spettacolo di Umano troppo Umano,"Io-Sé",con l'interprete Corinna Agustoni. Vive a Monaco di Baviera, dove ha aperto un Atelier per sviluppare la arti figurative.

 

 

VALENTINO INFUSO

Napoletano, classe 1976 è un artista a tutto tondo: attore-danzatore, mimo, trainer e mascheraio. Laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi, con una tesi sui nessi fra Teatro ed Economia, è ideatore e co-autore con Elisabetta Faleni del progetto Teatro-Cucina®. Inizia la propria formazione attoriale a Napoli con Ettore Massarese e a Milano presso lo Studio Laboratorio dell’Attore diretto da Raul Manso. Studia danza, voce e canto, mimo, scherma teatrale, danza butoh e approfondisce il proprio percorso teatrale con maestri quali Silvya Kanter, Hector Malamoud, Yves Lebreton, Danio Manfredini, Lindsay Kemp. Nel 2006 approda alla corte di Raffaella Giordano in qualità di interprete nella nuova creazione “Cuocere il Mondo” con tour in Italia e in Francia. Partecipa a importanti festival italiani quali Contemporanea07 di Prato, Colline Torinesi, BolzanoDanza, ExTerni, OperaEstate, Vie-Scena Contemporanea. Appresa l’arte della fabbricazione della maschera in cuoio dal maestro Antonio Fava, Valentino fabbrica le maschere dei personaggi che porta in scena, elaborando una propria poetica del movimento. Alcune delle sue creazioni sono utilizzate da compagnie di Commedia dell’Arte attive negli Stati Uniti, in Svizzera, Polonia e Italia. Tra le sue ultime produzioni teatrali: “Sushidio®”, “Il Piccolo Attore” e “Dojo-Ji” con la cantante giapponese Shinobu Kikuchi.

 

LE ATTRICI

CORINNA AGUSTONI

Fa parte dal 1976 della compagnia Teatro dell'Elfo con sede a Milano al Teatro Elfo Puccini.
Ha preso parte a molti importanti spettacoli di quella compagnia tra cui ricordiamo il Sogno di una notte di mezza estate, versione musical regia di G. Salvatores, Le lacrime amare di Petra von Kant, La bottega del Caffé di R W. Fassbinder regia di De Capitani-Bruni.
In questa stagione teatrale oltre che in Teatro-Cucina® la vedremo all'Elfo in Io Sè, progetto e regia di Elisabetta Faleni, Mr Puntila e il suo servo Matti di B Brecht, Il Giardino dei Ciliegi di A Checov.
Nel cinema ha preso parte a Marrakech Express, Puerto Escondido, Nirvana, Happy Family, di G Salvatores.

 

PAOLA CRISOSTOMO

Attrice e performer salentina, si diploma nel 2011 al Piccolo Teatro di Milano diretto da Luca Ronconi. Nello stesso anno, dopo un laboratorio di formazione con il regista tunisino Fathel Jaibi, parte in Senegal per intraprendere un percorso di ricerca teatrale ( e personale) sotto la guida di Mandiaye Ndiaye, l'arlecchino nero del teatro delle Albe, impegnato in quel periodo con il suo progetto su "Ubu Roi" di A.Jarry. Dopo sette mesi intensi d'Africa rientra in Italia dove lavora come mima-ballerina per il Teatro Sociale di Como. Intanto nascerà una forte collaborazione con la regista-coreografa Isa Traversi che la vorrà nei suoi spettacoli, "Rinascere dall'arte-donne in cammino-traiettorie musicali", "il mago di oz", e "Else" da la signorina Else di A.Schnitzler. Nel 2013 nasceranno importanti collaborazioni tra cui quella con il regista bosniaco Semsudin Sem Gegic. Dal 2014 entra come attrice nello spettacolo-evento "Teatro-Cucina®" di Elisabetta Faleni e Valentino Infuso che, con oltre 300 repliche, ha dato nome e origine dal 2000 ad un vero e proprio genere. Recentemente haondato il trio musical-poetico delle "Jellyfish" e mette in scena il suo primo spettacolo "Aquile d'Albania. A Salvatore T." sul poeta salentino Salvatore Toma.


TAMARA BALDUCCI

Si diploma nel 2004 alla Scuola di Teatro di Bologna. Si perfeziona con C. Brie, M. Cavicchioli, C. Morganti, F. Mazza, A. Malfitano, A. Santagata, D. Manfredini, G.E. Hernandez, A. Bergamo. Debutta ne “I sette a Tebe” per la regia di Jean Pierre Vincent viene diretta tra gli altri dai registi come Massimo Castri, Corrado Accordino, Massimilino Cividati, Walter Pagliaro, Marcello Chiarenza, Gabriele Lavia, Nanni Garella, Paolo Rossi. Nel 2012 inizia a collaborare con la Compagnia Verdastro-Dellamonica nel progetto “Satyricon” che prevede la realizzazione di un spettacolo composto da 6 episodi, ognuno riscritto da un drammaurgo contemporaneo, che ha debuttato nella sua interezza al Teatro Vascello di Roma nel 2012. Contemporaneamente inizia il suo lavoro e studio nello spettacolo “L'uomo della sabbia” con la Compagnia Menoventi (Premio lo Straniero 2012, Premio Hystrio-Castel dei Mondi). Ha ricevuto per il suo lavoro diversi premi e riconoscimenti come il Premio internazionale Salvo Randone per la migliore attrice giovane, il Premio “Festival delle Arti” per il settore teatro e il premio “Prova d'attore”. Nel 2012, insieme alla collega Linda Gennari, realizza lo spettacolo “Rimini Ailoviù. Racconti dalla provincia”. Con lo studio del loro seguente lavoro “PuntiDiVista” vincono il bando Game2 del Teatro Stabile delle Marche. Dal 2013 sono direttrici artistiche ed organizzatrici del Festival teatrale e musicale estivo “Le città visibili” a Rimini e fondatrici dell'omonima associazione. Nel 2013/2014 ha lavorato con il regista Rambert Pascal in “Cloture de l'Amour”. Nella stagione in corso partecipa allo spettacolo “Fedra” diretta da Andrea De Rosa.

 

IL MUSICO

 

 

ROBERTO ZANISI
Musicista polistrumentista, suona corde e percussioni di tutto il mondo, tra cui il cümbüs, un ibrido tra sarod, dobro, banjo e oud inventato nel 1930 da Zeynel Abidin Cümbüs ad Istanbul,e poi bouzouki, bowglama, dobro, darbuka, bongos, cajon, octodran, udu, steel pan & percussioni. E’ in uscita nel 2015 il suo nuovo disco solista “Bradypus tridactylus”.Ha collaborato alla realizzazione di molte colonne sonore tra cui quelle dei film di Silvio Soldini: Un’anima divisa in due, Le Acrobate, Brucio nel vento, Agata e la tempesta e, come solista, in Giorni e nuvole. Dal 2003 al 2006 è in tourneè in Europa con “Stewart Copeland & La Notte della Taranta” con cui si esibisce anche all’Auditorium di Roma, in Piazza Michelangelo a Firenze, nel Teatro Greco di Taormina, nell’Anfiteatro di Patrasso e a Berlino. Partecipa ai progetti “Tra cielo e terra” di Arsene Duevi e “Disturbundrang”, musica da film trasversale con Giovanni Venosta e Giovanni Falzone. Nel 2008 è nell’orchestra del varietà di Ambra Angiolini “Stasera niente MTV” dove suona con Nada, Angelo Branduardi, Alberto Fortis, Federico Zampaglione, Meg. Nel 2008 e nel 2015 è in tourneè con l’ “Unplugged tour” di Anna Oxa con la quale nel giugno 2009 suona a Milano nello stadio Meazza per l’evento “Amiche per l’Abruzzo”. Fa parte dell’ Arsene Duevi Ensemble con cui ha suonato nella rassegna “I suoni delle Dolomiti”.Nel 2011 ha conseguito la qualifica di “formatore esperto” per la Regione Lombardia.
 

 

I compositori del gusto

DAVIDE OLDANI
milanese, classe 1967, ha seguito un percorso professionale che gli ha consentito di conoscere e confrontarsi con i maggiori chef di livello internazionale. Folgorato dall'incontro con Gualtiero Marchesi nel 1987, prosegue il suo cammino alla volta di Londra, dove affianca Albert Roux, approdando nel '90 a Montecarlo, alla corte di Alain Ducasse. Prosegue poi da Fauchon a Parigi, dove incontra il noto pasticcere Pierre Hermé. Nel '96 assume la guida del celebre ristorante "Giannino", vero tempio milanese dell'alta cucina, dove arriva a realizzare piatti derivanti dal corretto accostamento tra cucina nuova e  tradizionale e  conquistando  cosě la  sua  prima  stella Michelin. Alta qualità delle materie prime e rispetto degli esatti tempi di cottura, insieme ad una creatività libera da schemi che imprigionano il concetto di cucina, sono da sempre i principi base del suo lavoro. Attualmente sta ottenendo numerosi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale col suo nuovo ristorante nel Milanese "D'O".

 


GUSTAVO LAMANDRAGOLA
(Napoli, 1823 - ?). Un nome dal significato sottile… che è tutto un programma. E’ un personaggio circondato da un alone leggendario, Gustavo rifiuta ogni apparizione pubblica, anche come protesta agli show televisivi culinari così tanto in voga. Cuoco e alchimista, è il creatore della cottura “emotiva” e sin dall’infanzia ha passato molto del suo tempo nelle cucine popolari a osservare il lavoro, assaggiare pietanze, fantasticare e impastare. La sua è una cucina creativa squisitamente e semplicemente italiana, il cui segreto fondamentale è l’emozione presente all’atto della composizione di ingredienti. Cuoco di fiducia di Ferdinando II di Borbone - che lo volle fortemente alla corte del Regno delle Due Sicilie - con l’avvento dei Savoia. Gustavo non riconobbe Vittorio Emauele II come sovrano e ne rifiutò l’invito a prestar servizio alla corte piemontese. Da allora, si è quindi ritirato dalle scene europee per dedicarsi alla pura sperimentazione culinaria. Ha scelto poi di esercitare la sua Arte come Compositore del Gusto #2 per il menù di Teatro-Cucina®, che egli ha definito essere, “perfetta sintesi espressiva di tutte le sue teorie tra gusto, percezione sensoriale, e fluire delle emozioni.” 

"Gustavo rilascia interviste col contagocce".