Lo Spettacolo


3: Clinica Eternity

LA TRAMA

Cinque individui, si rivolgono ad una clinica specializzata nel superamento definitivo degli umani limiti. Il “Dottore”, titolare della clinica, è il creatore di una metodologia rivoluzionaria: partendo dalla ormai condivisa opinone che attraverso la chirurgia di tipo estetico si arrivi a modificare l’attitudine mentale, caratteriale e psicologica del paziente, l’esimio scienziato sviluppa un geniale percorso di “guarigione” che prevede, nella prima fase, il raggiungimento della perfezione e, nella seconda, l’immortalità.

Forti di queste promesse ed onorati di essere i prescelti, i cinque si sottoporranno ad un intervento volto a soddisfare le loro estreme, quanto inquietanti, richieste. Così, diversi nel corpo e nella mente, in qualità di nuovi esseri affronteranno i molti e molti anni a venire, dapprima con euforica esaltazione, poi, a causa di lievi ‘difetti di fabbricazione’, con qualche dubbio e poi…

I PERSONAGGI

Nome : Paziente n°1
Sintomo: vuoto interiore
Richiesta: innesto subcutaneo di aspiratori meccanici mod. Esperience ®

Nome : Paziente n°2
Sintomo: Codardia in stato avanzato, servilismo
Richiesta: impianto di una seconda faccia mod. Prometeus ®

Nome : Paziente n°3
Sintomo: eccessiva emotività con effetti psicosomatici incontrollati
Richiesta: sostituzione integrale della pelle con epidermide Emotion-proof ® livello 7/7

Nome : Paziente n°4
Sintomo: Apatia emotiva bipolare (disordine genetico che elimina le sensazioni del dolore e del piacere)
Richiesta: Innesto integrale del sistema sanguigno esogeno Empatique ®

Nome : Paziente n°5
Sintomo: Forte sensazione di insicurezza, estrema fobia della ‘perdita’
Richiesta: Innesto di cordoni ombellicali multipli della linea Polipetto ® personalizzati

IL PROGETTO

Se nel primo episodio veniva affrontato il tema della lontananza parallela tra l’universo maschile e quello femminile, e nel secondo il rapporto complesso con il proprio nucleo famigliare, nell’inevitabile colpa ereditata dalle generazioni passate, nel terzo l’umano si trova a lottare contro se stesso e la propia natura mortale. Sebbene gli spettacoli del “decalogo” siano autonomi, vi è sempre un personaggio che ha il compito di portare un conflitto appena accennato da episodio allìaltro, conflitto che diventerà il propulsore principale della drammaturgia e che troverà lo spazio e un’occasione unica per essere approfondito.

In questo caso ritroviamo Ramona, abissata nella “cena di natale” e picchettata da forchette e coltelli per sostenere la sua decadenza fisica e morale con alle spalle il corpo oscillante del vecchio patriarca che morto si chiede cosa fare; la ritroviamo nella sala d’aspetto della Clinica Eternity con quattro nuovi personaggi.