Cast Artistico
ELISABETTA FALENI

Coreografa, regista e co-autrice dello spettacolo. Diplomata al Teatro alla Scala di Milano e al Bolscioi di Mosca, approfondisce il proprio percorso nel teatro-danza con la compagnia Tanztheater di Pina Bausch e con diversi registi teatrali, tra cui Antonio Sixty ed Antonio Latella, elaborando una propria drammaturgia del movimento applicata al lavoro dell'attore. Da diversi anni svolge la propria attività come danzatrice, attrice e coreografa realizzando coreografie come "Circe" e "Six p.m." per il Balletto di Spoleto, nonché "Flatus, un canto da", il cui video vince il primo premio "Sole d'Oro" a Riccione e il primo premio "Thaw 97 intermedia video art" nell'Iowa. È co-fondatrice di Teatro in Polvere, oggi Compagnia Faleni-Infuso, nell'ambito del quale avvia, come autrice e regista, la realizzazione del progetto teatrale in dieci episodi di "Umano troppo Umano".
VALENTINO INFUSO
Interprete nell'ultima creazione di Raffaelle Giordano (Sosta Palmizi), è ideatore e co-autore del progetto Teatro-Cucina. Napoletano, classe 1976, attore, mimo, ballerino, trainer e mascheraio, laureato in economia alla Bocconi di Milano con una tesi su i nessi fra teatro ed economia, calca le scene dall'età di sette anni. Inizia la propria formazione attorale a Napoli con Ettore Massarese approfondendola poi a Milano al Laboratorio dell'Attore di Raul Manso. Studia danza e canto, sviluppando il proprio percorso attoriale con altri maestri (S.Kanter, H.Malamoud, Y.Lebreton, A.Fava, D.Manfredini). Dopo profonde esperienze nel giovane teatro milanese (Aia Taumastica e Macrò Maudit), fonda assieme alla regista-coreografa Elisabetta Faleni il Teatro in Polvere, oggi Compagnia Faleni-Infuso, nell'ambito del quale intraprende un fondamentale percorso nel teatro-danza. Attualmente è impegnato in un personale viaggio nel teatro popolare di matrice colta, svolgendo anche un lavoro filologico nel recupero di alcuni testi del Seicento napoletano. Ama fabbricarsi le maschere in cuoio per i lavori che porta in scena.
LAURA GAMUCCI
laureanda in lettere moderne, specializzanda in arteterapia, mamma di Amerigo, si è diplomata alla scuola di clown ed arti circensi diretta da Isabelle Tanguy, maturando la propria esperienza in campo teatrale presso lo Studio Laboratorio dell'Attore di Raul Manso. Ha partecipato a diversi stages (Danio Manfredini, Maria Consagra, Ambra D'Amico, Hector Malamud). Come attrice lavora dal 1997 nei primi due episodi di "Umano, troppo umano" spettacolo di teatro -danza diretto da E.Faleni. E' conduttrice presso il CRT di Milano dell'Ospedale di Niguarda del corso di teatro per disabili psichici.
CORINNA AGUSTONI
laureata in Scienze Politiche, dal 1975 entra a far parte della cooperativa Teatro dell'Elfo ora Teatridithalia, e partecipa a quasi tutte le produzioni, da "Le mille e una notte" e "Pinocchio Bazar", entrambi con regia di Gabriele Salvatores, ai più recenti Fassbinder ("La bottega del caffè", "Le lacrime amare di Petra Von Kant") regia di F. Bruni ed Elio De Capitani. Ha preso parte anche ad alcuni film di Salvatores ( "Nirvana"). Ha lavorato anche con Marco Balliani, Marina Bianchi e Bruno Bigoni. Ha partecipato a numerosi stages di danza e teatro con Mario Gonzales del Théatre du Soleil, con i fratelli Colombaioni, con Luisa Casiraghi e con Dominique De Fazio.
   
ROBERTO ZANISI
solista nell'ultimo film di Silvio Soldini "Giorni e nuvole", inizia la sua carriera come chitarrista fingerpicking. È allievo di Dom Um Romao e di Burhan Oçal, con i quali sviluppa nuove tecniche percussive. Con Luciano Margorani e Carlo Actis Dato fonda "Terzetto Garibaldi" e "Vendetta". E' membro del "Visna Mahedi Ensemble" e del "Musci/Venosta Ensemble", suona bouzouki e cümbüs (un incrocio tra sarod, dobro, banjo e oud), è il musico-attore del "Teatro-Cucina", in estate va in giro con Stewart Copeland e la Notte della Taranta, si destreggia su darbuka ed ammennicoli vari col Giovanni Venosta per le musiche dei film dei vari Soldini & co. tra cui "Le acrobate" e "Un'anima divisa in due".. e ha smanacciato per anni sulle pelli e sulla steel-pan nelle orchestre salsa della padania. Da più di vent'anni ha scoperto il rebetiko e l'ha amato studiato e riletto tanto che, l'anno scorso, è finito nella raccolta "The diaspora of rebetiko", unico italiano a gridare il suo amore per mangas e amanès. Ha suonato dal vivo con Sainkho Namtchylak, Martin Tetreault.
Il compositore del gusto
DAVIDE OLDANI
milanese, classe 1967, ha seguito un percorso professionale che gli ha consentito di conoscere e confrontarsi con i maggiori chef di livello internazionale. Folgorato dall'incontro con Gualtiero Marchesi nel 1987, prosegue il suo cammino alla volta di Londra, dove affianca Albert Roux, approdando nel '90 a Montecarlo, alla corte di Alain Ducasse. Prosegue poi da Fauchon a Parigi, dove incontra il noto pasticcere Pierre Hermé. Nel '96 assume la guida del celebre ristorante "Giannino", vero tempio milanese dell'alta cucina, dove arriva a realizzare piatti derivanti dal corretto accostamento tra cucina nuova e  tradizionale e  conquistando  così la  sua  prima  stella Michelin. Alta qualità delle materie prime e rispetto degli esatti tempi di cottura, insieme ad una creatività libera da schemi che imprigionano il concetto di cucina, sono da sempre i principi base del suo lavoro. Attualmente sta ottenendo numerosi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale col suo nuovo ristorante nel Milanese "D'O".

 

 

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